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LE
RAGIONI DEL FARE
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Questa
insolita proposta ha il valore di una semplice spiegazione: il tentativo
di rendere pubblico il percorso, spesso misterioso, di come nasce e
prende forma unopera. Delle umane vicende acquista
quindi quasi un valore primario rispetto al titolo vero e proprio dellopera
nel senso che la mia originale preoccupazione, quella di rappresentare
il Cristo crocefisso, si è andata via via mutando prendendo una
fisionomia del tutto inaspettata. Questo vuole essere il tentativo di
far partecipi di questa avventura quelli che osservando il risultato
finale non conoscono la storia dellopera; la crocifissione
ne spiega le vicissitudini e lapprodo allidentità
di opera compiuta. La crocifissione è il risultato
di una vicenda che, partita da una sfortunata committenza,
ha nel tempo trovato coscienza e consistenza tra le pareti del mio studio,
lontano da pressioni e condizionamenti semplicemente come conseguenza
della sfortunata vicenda del crocifisso e maturata inevitabilmente dal
fascino del tema. Per mesi ho condiviso le giornate con
quella figura appesa alla parete fonte di così inusitate polemiche.La
solitudine di quella statua appesa si mescolava incredibilmente sempre
di più allinquietante solitudine del messaggio del sacrificio
di Cristo! Così piano piano nacque lidea di dare in qualche
modo compagnia a quel martoriato corpo umano sollevandolo un poco dal
peso del suo esempio facendo condividere nel supremo sacrificio la portata
di quel messaggio dalle pie donne ai suoi piedi. Mi è parso nel
contempo un doveroso omaggio alla natura femminile, lunica da
sempre in grado di comprendere pienamente la natura dellessere
umano. Ho tutto voluto racchiuso in una casa, un altare
alla stregua delle antiche rappresentazioni, come per il bisogno di
contenere gelosamente la scena. Così quel Cristo mi è
parso meno solo e il suo messaggio un poco più comprensibile. Scultore MAURO DE CARLI |